Aggiornamento del 27 gennaio
Il secondo mandato presidenziale di Donald Trump
è iniziato con una serie di ordini esecutivi e l'annullamento delle politiche della precedente amministrazione. Tra le misure annunciate, ci sono dazi del 25% sui prodotti provenienti da Messico e Canada e del 10% su quelli cinesi, mentre per l'Europa non sono stati specificati dettagli. Date queste premesse, al World Economic Forum di Davos l’evoluzione dei rapporti tra nuova amministrazione statunitense e Unione Europea è stato il tema centrale.
In assenza di dati macroeconomici rilevanti, la settimana appena conclusa non ha presentato oscillazioni degne di nota: i rendimenti delle principali curve governative sono rimasti all’interno di uno stretto trading range intorno ai valori della settimana precedente. Treasury 10 anni a 4,63%, Bund decennale a 2,57%, BTP decennale a 3,65%.
Rilevanti saranno le dichiarazioni che emergeranno dai meeting di FED e BCE, a valle di decisioni relative ai tassi di interesse già ampiamente scontate dal mercato sia per l’istituto americano che per quello europeo.
Settimana positiva per i listini azionari
statunitensi ed europei, che nelle ultime cinque sedute hanno messo a segno ottimi guadagni. L’Europa ha proseguito il suo trend positivo di inizio anno, grazie soprattutto a DAX e CAC40, che nonostante l’incertezza politica ed economica, stanno mostrando resilienza.
Occhi puntati sulla stagione delle trimestrali che entrerà nel vivo nel corso della settimana.
A cura della Direzione Investimenti di Sella SGR